TRANSLATE

lunedì 7 novembre 2011

ADDIO Lolou



Stamattina, abbiamo saputo che Lolou de La Falaise, una delle modelle preferite di Yves Saint Laurent, è scomparsa sabato 5 Novembre all'età di 63 anni dopo una lunga malattia.
Lo ha annunciato la Fondazione Yves Saint Laurent-Pierre Bergé.


Con lei scompare l’ultima musa, la figura di donna che ha ispirato la moda del secondo Novecento, quella firmata da Yves Saint Laurent a partire al 1972 in poi.
Con lei finisce la dimostrazione vivente della rivoluzione che Saint Laurent ha portato nella moda del Novecento e che continua a 
influenzare quella dei nostri giorni.

Con questo post vogliamo unirci assieme a voi nel suo ricordo.

Loulou de la Falaise era nata 63 anni fa a Londra, figlia del conte francese Alain de la Falaise e della modella inglese Maxime Birley. Dimostra di essere anticonformista fin da adolescente: viene espulsa da varie scuole private (una nel Sussex, una in Svizzera e una a New York) con la stessa motivazione:“Insubordinazione”.

Mentre studia a New York, però, incontra Diana Vreeland, mitica direttrice diVogue, che la ingaggia come modella. Ma lei si stanca presto di questo lavoro e torna a Londra per lavorare come fashion editor nella rivista Queen e ha la fortuna di incontrare per la prima volta Saint Laurent.
In una domenica di Luglio del 1968 a Parigi, Lolou s'incontrò per la prima volta con il celebre stilista Yves, e fù amore a prima vista.
Lo stilista fù colpito dal suo mento aguzzo, dalla sua bocca miniscula, dai suoi capelli ricci, e da quel momento divenne la sua modella preferita.


Subito dopo, irrequieta al massimo, è di nuovo a New York e con Marisa e Berry Berenson, Robert Mapplethorpe e Paloma Picasso anima le serate dello Studio 54, mentre comincia a lavorare, ma lo farà per poco, con Halston, il massimo stilista americano dell’epoca.

Finalmente arriva il 1972 e, questa volta, l’incontro con Saint Laurent è decisivo: non si lasceranno più. Yves la vuole come disegnatrice di gioielli, ma lei sarà molto di più. Insieme a Betty Catroux, sarà una delle sue anime della moda di Saint Laurent, quella femminile e “zingara”.

Entrata nella “banda Saint Laurent”, incontra anche l’uomo della sua vita: già sposata e separata, giovanissima, da Desmond Fitzgerald, nel 1977 sposa Thaddeus Klossowski, il figlio del grande pittore Blathus, e il loro matrimonio diventa il simbolo di un legame libero, l’esperimento di una coppia indipendente proprio perché legata da un amore totale.

Smette di lavorare con Yves Saint Laurent nel 2000, quando la Maison Saint Laurent viene venduta al Gruppo Gucci: due anni dopo anche Saint Laurent darà il suo addio alla moda, mentre lei inizia una nuova avventura con una linea di bijoux e di abiti a suo nome.

Nelle tante interviste che ha concesso dopo la morte del suo amico-complice Yves, avvenuta nel 2008, ricorda: «Diventai la sua mano destra. Lui non faceva niente senza di me, ma io tenevo l’atmosfera leggera. Se lui si comportava da nevrotico io dicevo, “Non essere così sciocco”. Pensavo: “Nessuno si divertirà ad indossare i tuoi vestiti, se tu non ti diverti a farli”». E poi: «La verità è che Yves ha trovato attraenti la mia fantasia e il mio look ricco di ornamenti e sopra le righe. Betty Catroux ha ispirato tutti i suoi look più mascolini; io sono sempre stata la sua influenza zingara».

Con la sua scomparsa, finisce un mondo fatto di stile, di allegria, di bellezza, di dedizione totale alla moda.
Come racconta il suo secondo marito, Thadée Klossowski de Rola, figlio del pittore Balthus, "...era una piccola hippie molto graziosa, molto tutto, anche un po' choccante… era scatenata ma al contempo rassicurante per il suo coté di ragazza di buona famiglia".



Arrivederci straordinaria favolosa Loulou.





This morning, we learned that Lolou de La Falaise, one of the favorite models of Yves Saint Laurent, disappeared Saturday, November 5 at age 63 after a long illness.This was announced by the Foundation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent.She disappears with the last muse, the figure of a woman who inspired the fashion of the late twentieth century, the one signed by Yves Saint Laurent from 1972 to onwards.She finishes with a living proof of the revolution that Saint Laurent brought fashion in the twentieth century and that continues to influence that of our days.With this post I want to join with you in his memory.Loulou de la Falaise was born 63 years ago in London, the daughter of Count Alain de la Falaise French and British model Maxime Birley.Proves to be unconventional as a teenager: is expelled from private schools (one in Sussex, one in Switzerland and one in New York) with the same motivation: "Insubordination".While studying in New York, however, met Diana Vreeland, legendary director diVogue, who engages as a model. But she soon tires of this work and back to London to work as a fashion editor in the magazine Queen and the chance to meet for the first time Saint Laurent.On a Sunday in July 1968 in Paris, Lolou met for the first time with the famous fashion designer Yves, and it was love at first sight.The designer was struck by his pointed chin, his mouth miniscule, his curly hair, and from that moment became his favorite model.Soon after, the most restless, he was back in New York and with Marisa and Berry Berenson, Robert Mapplethorpe and Paloma Picasso animates the evening of Studio 54, as he starts to work, but will do so briefly, with Halston, American fashion designer maximum of the time.1972 and finally arrives, this time, the meeting with Saint Laurent is decisive: they will not be anymore. Yves wants as a jewelry designer, but she will be much more. Along with Betty Catroux, will be one of his souls Saint Laurent's fashion, the female and "Gypsy."Entry in the "banda Saint Laurent", also meets the man of her life already married and separated, young, by Desmond Fitzgerald, Thaddeus Klossowski married in 1977, the son of the great painter Blathus, and their marriage becomes the symbol of a free bond, the experiment because of a pair independently linked by a total love.Stop working with Yves Saint Laurent in 2000, when the Maison Saint Laurent was sold to Gucci Group: two years later, Saint Laurent will give his farewell to fashion, as she begins a new adventure with a line of jewelry and clothing to his name.In the many interviews that he granted after the death of his friend and accomplice Yves, in 2008, recalls: "I became his right hand. He did nothing without me, but I kept the atmosphere light. If he behaved like a neurotic, I said, "Do not be so silly." I thought, "No one is fun to wear your clothes, if you do not you enjoy them. '" And then: "The truth is that Yves has found attractive my imagination and my look rich ornaments, and over the top. Betty Catroux has inspired all of his more masculine look, and I have always been his gypsy influences. "With his death, ends up a world of style, joy, beauty, total dedication to fashion.As told by her second husband, Thadée Klossowski de Rola, son of the painter Balthus, "... a small hippie was very pretty, very everything, even a little 'shocking ... it was triggered at the same time reassuring for his cote a girl good family. "Goodbye extraordinary fabulous Loulou.

@ produzione riservata

Nessun commento:

Posta un commento